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Recensione ➳ “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Jenny Han

Buongiorno a tutti lettrici e lettori! Oggi vi parlo di uno degli ultimi libri che ho letto e che mi è stato gentilmente inviato dalla Garzanti! Si tratta di “Eleanor Oliphant sta benissimo” ma passiamo subito alla recensione 😀

eleanor

Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman
Editore: Garzanti
Pagine: 344
Prezzo di copertina: 17,90 € (copertina rigida)

Trama
Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

La mia recensione
Eccomi qui a parlare di uno dei libri più discussi e che ha avuto più successo quest’anno: “Eleanor Oliphant sta benissimo”. 
Premetto dicendo che questo libro l’avevo già puntato in inglese e non appena lo hanno portato in italia sono stata felicissima di poterlo leggere collaborando con la Garzanti, che ringrazio ancora di cuore.

Non vi nascondo che in giro sul web TUTTI ne parlavano benissimo.
Non avevo trovato una sola recensione negativa e per questo motivo ero sicurissima che avrebbe fatto impazzire anche me. 

Purtroppo non è stato così, ed è successo questo anche grazie alle altissime aspettative che probabilmente avevo. 
Però andiamo per gradi!

Non dovete partire con l’idea che all’interno di questo libro troverete un colpo di scena dopo l’altro o dell’azione, perchè questa è semplicemente la storia di una donna. 
E’ la storia di Eleanor che conduce una vita apparentemente tranquilla; ha una sua routine che difficilmente spezza, si impegna moltissimo al lavoro, si toglie qualche sfizio il venerdì andando in giro per i negozi e come ogni mercoledì aspetta la chiamata di sua madre che è in prigione. 
Il libro parte così e fino a metà la storia sarà comunque “piatta”, perchè non succederà niente di eclatante. 

La stessa Eleanor si convince più volte anche durante il corso di una giornata che sta bene, anzi benissimo. La sua vita va bene, sa vivere da sola senza l’aiuto di nessuno e oltre ad avere dei rapporti unicamente lavorativi con i suoi colleghi non ha altri amici. 
Le cose inizieranno a cambiare quando entrerà in contatto con un nuovo dipendente dell’azienda in cui lavora, ma se state pensando che il libro possa prendere una piega “romantica” vi sbagliate di grosso. 
Ci sarà comunque un bel legame che nascerà tra i personaggi, ma quello su cui si vuole concentrare l’autrice è soltanto l’amore per se stessi. 
Il lato più bello di questo libro, infatti , è assolutamente la crescita che affronta Eleanor dalla prima all’ultima pagina. Ella inizia davvero a prendersi cura di se stessa e soprattutto impara ad accettarsi e a volersi bene. 
Però capisce anche che spesso abbiamo bisogno di un aiuto esterno a noi e che comunque non possiamo sempre combattere i nostri demoni da soli. 

In questo caso i “demoni” di Eleanor sono causati da avvenimenti accaduti nel passato e nonostante verso la fine venga svelato tutto, avrei preferito che si approfondisse di più questo argomento e che l’autrice avesse scavato più a fondo in quello che ha dovuto passare la nostra protagonista da piccola.

“Io non potevo essere riparata.
Al passato non si poteva sfuggire, né lo si poteva disfare.”

Oltre a questo ho trovato il ritmo della narrazione troppo lento, forse dipeso dallo stile di scrittura dell’autrice, però alla fine questo è un punto di vista puramente soggettivo! 

Nonostante questo è sicuramente un romanzo introspettivo ben costruito, anche se però mi sarei aspettata qualcosina in più.
Il mio voto è quindi di 3 tazze di tè!

Il mio voto: 
3
Un romanzo introspettivo apprezzato da tantissime persone che, probabilmente grazie alle alte aspettative che avevo, non mi ha colpito come avrei voluto!

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